lunedì 9 aprile 2012


L’OROLOGIO DEL PATRIARCA


Mentre la chiesa e la società russa sprecano le loro forze mentali alla ricerca di un modo in cui obiettivamente processare i membri del gruppo Pussy Riot per il loro ‘inaccettabile’ concerto in chiesa, c’è chi preferisce spendere i loro averi, della chiesa e della società, in maniera più materiale e raffinata.
Mi riferisco al patriarca Cirillo che, durante una riunione con il ministro della giustizia russo, ha sfoggiato al polso un orologio del valore di circa 30 mila euro. Il fatto risale a qualche tempo fa ma i bloggers russi hanno deciso di resuscitarlo in concomitanza delle forti parole di accusa contro il gruppo Pussy Riot dello stesso patriarca.
Il fatto più moralmente scoraggiante non è però probabilmente questo ma la decisione della chiesa russa di eliminare, con l’aiuto di fotoshop, l’oggetto incriminato. Il tentativo malriuscito è stato scoperto grazie al riflesso dell’orologio ‘trasparente’ sul tavolo.
“Una celere investigazione inizierà al più presto per individuare i colpevoli e punirli severamente”, queste le parole del portavoce della chiesa ortodossa.  
Le stesse misure saranno prese nei confronti delle ragazze dei Pussy Riot ree di far parte di un pericoloso movimento anti-russo che ha come primo obiettivo quello di incrinare la trasparenza di Putin, descritto dalla stessa chiesa “Un miracolo di Dio”.
Siamo di fronte ai soliti giochi di falso moralismo, abuso di potere e ricchezza ostentata, proprio lì dove la moderazione dovrebbe essere di casa. D’altronde chi è che gira per le strade della capitale in Mercedes dai vetri oscurati, equipaggiate da sirene e macchine della polizia che fanno da apripista? Politici, oligarchi e alti membri della chiesa ortodossa.  


MB

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