giovedì 3 maggio 2012


GIORNALISTA DI SPICCO ASSALITA NELLA NOTTE

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Poco dopo la mezzanotte del 5 aprile, due uomini hanno attaccato Elena Milashina, una prominente giornalista russa appartenente al giornale indipendente Novaya Gazeta e una sua amica. L’assalto è accaduto non lontano dalla casa della giornalista a Balashika, un paese alle porte di Mosca.
“Quando un coraggioso giornalista che lavora in un ambiente ostile viene attaccato, le autorità hanno il dovere di controllare se si tratti di un comune atto di aggressione o di una vera e propria minaccia collegata alla sua professione” ha detto Hugh Williamson, direttore del dipartimento dell’Europa e dell’Asia centrale di Human Rights Watch.  
Come riportato dalla stessa Milashina, la giornalista è stata attaccata con calci e pugni rivolti principalmente alla testa. Ne è uscita con una serie di lividi per tutto il corpo, una dozzina di ematomi e un dente rotto. Gli aggressori hanno attaccato anche l’amica della Milashina ma la giornalista sembra essere stata il bersaglio primario dell’assalto.  All’arrivo di tre passanti, gli aggressori si sono dileguati con il portafoglio della Milashina e il laptop della sua amica.
Elena Milashina ha ricevuto l’eredità di Anna Politkovskaya, punta di diamante della Novaya Gazeta, uccisa brutalmente nel 2006, continuando il suo lavoro di reporter di abusi dei diritti umani nelle turbolente zone del Caucaso del nord, Cecenia compresa. Quando poi Natalia Estemirova, prominente protettrice dei diritti umani in Cecenia e stretta collaboratrice della Milashina, è stata violentemente uccisa nel 2009, lei ha iniziato una personale investigazione dell’assassinio. Non è da escludere questa come possibile ragione dell’attacco. La Milashina aveva inoltre già ricevuto numerose minacce connesse a questa sua attività investigativa.
La polizia è arrivata sul luogo dell’assalto con circa novanta minuti di ritardo. All’arrivo ha trattato la Milashina con rudezza e incuranza. Le due amiche si sono così dirette verso casa e si sono recate all’ospedale solo la mattina seguente. “Questa inspiegabile lentezza della polizia seguita da una pressoché assenza di assistenza medica ci preoccupa enormemente, ” ha detto Willamson.
Nel 2009 a Elena Milashina è stato consegnato il premio Alison Des Forges che viene attribuito annualmente dall’organizzazione Human Rights Watch a chi mette a rischio la propria vita per la protezione della dignità e i diritti degli altri. 


Il testo è una traduzione del seguente articolo http://www.hrw.org/news/2012/04/06/russia-prominent-journalist-attacked

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